Codice reclamo: 081020IZ5I
Ho ricevuto la risposta al reclamo inoltrato con il form on line Protocollo Reclamo:081013IV7B - (Email N. #95219#279711).
Mancano le risposte ad alcune precise domande, tra le quali: a chi fa capo la responsabilità dell'incarrozzamento di un numero di passeggeri molto superiore alla capienza per cui la carrozza è omologata; per quale motivo molte porte delle carrozze sono costantemente fuori servizio, con pregiudizio -quel giorno- per la sicurezza di una persona con difficoltà motorie, che si è trovata in balìa della folla di decine di persone accalcate in corridoio e nei vestiboli, nel tentativo di accedere all'unica porta funzionante in due carrozze.
lunedì 20 ottobre 2008
Reclamo codice 081020153C
Codice reclamo: 081020153C
Treno 2145 (Arona 7.37 - Milano Porta Garibaldi 8.35)
Il treno, naturalmente stracolmo e naturalmente con temperature tropicali, ha sostato alla stazione di Milano Certosa sino alle 8.58, con le porte chiuse che impedivano ai passeggeri di utilizzare corse alternative, per poi arrivare a destinazione alle 9.08, con un ritardo d oltre mezz'ora. Pari a zero le informazioni fornite ai passeggeri su cosa stesse accadendo e queli fossero le previsioni per la ripresa del viaggio. Altro che aumenti tariffari, l'azienda dovrebbe risarcire ai pendolari tutti i ritardi sull'orario di lavoro. E' possibile conoscere le ragioni del disservizio?
Grazie
Treno 2145 (Arona 7.37 - Milano Porta Garibaldi 8.35)
Il treno, naturalmente stracolmo e naturalmente con temperature tropicali, ha sostato alla stazione di Milano Certosa sino alle 8.58, con le porte chiuse che impedivano ai passeggeri di utilizzare corse alternative, per poi arrivare a destinazione alle 9.08, con un ritardo d oltre mezz'ora. Pari a zero le informazioni fornite ai passeggeri su cosa stesse accadendo e queli fossero le previsioni per la ripresa del viaggio. Altro che aumenti tariffari, l'azienda dovrebbe risarcire ai pendolari tutti i ritardi sull'orario di lavoro. E' possibile conoscere le ragioni del disservizio?
Grazie
venerdì 10 ottobre 2008
Codice reclamo: 081013IV7B
Codice reclamo: 081013IV7B
PUNTUALITA'
Il treno 2145 Domodossola-Milano, in arrivo a porta Garibaldi alle 8.35, è giunto alle 9.30 con 55' di ritardo.
Totale l'assenza di informazioni per i passeggeri a bordo. E' possibile conoscere le cause del disservizio?
SICUREZZA
Nonostante fosse stracolmo già da Arona, il treno ha effettuato tutte le fermate, con una situazione di affollamento assolutamente inaccettabile, tale da pregiudicare la sicurezza stessa del viaggio. A chi spetta la responsabilità di autorizzare l'incarrozzamento di ulteriori passeggeri ben oltre il raggiungimento del limite di capienza per cui la carrozza è stata omologata?
MANUTENZIONE
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di due porte fuori servizio consecutive: comprensibile quindi ciò che si è verificato al momento della discesa, con decine di persone accalcate in corridoio e nei vestiboli, con gravi difficoltà ad esempio di una persona con disagi fisici, e che si è trovata di fatto in balia della folla.
PUNTUALITA'
Il treno 2145 Domodossola-Milano, in arrivo a porta Garibaldi alle 8.35, è giunto alle 9.30 con 55' di ritardo.
Totale l'assenza di informazioni per i passeggeri a bordo. E' possibile conoscere le cause del disservizio?
SICUREZZA
Nonostante fosse stracolmo già da Arona, il treno ha effettuato tutte le fermate, con una situazione di affollamento assolutamente inaccettabile, tale da pregiudicare la sicurezza stessa del viaggio. A chi spetta la responsabilità di autorizzare l'incarrozzamento di ulteriori passeggeri ben oltre il raggiungimento del limite di capienza per cui la carrozza è stata omologata?
MANUTENZIONE
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di due porte fuori servizio consecutive: comprensibile quindi ciò che si è verificato al momento della discesa, con decine di persone accalcate in corridoio e nei vestiboli, con gravi difficoltà ad esempio di una persona con disagi fisici, e che si è trovata di fatto in balia della folla.
mercoledì 10 settembre 2008
Codice reclamo: 0809107YB1
Il codice del tuo reclamo è: 0809107YB1
Riepilogo dei dati inviati:
* Argomenti selezionati:
1. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Composizione treni (mancanza carrozze programmate)
2. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Gestione soppressione treni (informazioni/sms2go, bus sostitutivi, ecc.)
3. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Puntualita (ritardi, perdita coincidenze)
* Informazioni di dettaglio del disservizio :
o Descrizione: Per motivi tuttora ignoti, il treno 2145 era annunciato in ritardo di 35'. I passeggeri in attesa sono stati dirottati sul treno 20225, anch'esso in forte ritardo, che lo ha preceduto. La composizione del treno era ridotta, tanto che gia a partire da Sesto Calende numerosi viaggiatori affollavano i corridoi in piedi. Il treno ha effettuato tutte le fermate, eccetto Vilklapizzone, giungendo a Porta Garibaldi alle ore 8.54, in ritardo di 41 minuti sull'orario del 20225 e di 19 minuti sull'orario del 2145. Nessuna informazione da parte del personale di bordo, nessun controllo dei biglietti. Stato di pulizia delle carrozze vergognoso. Il servizio SMStogo a cui mi sono regolarmente iscritto non e mai entrato in funzione.
Riepilogo dei dati inviati:
* Argomenti selezionati:
1. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Composizione treni (mancanza carrozze programmate)
2. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Gestione soppressione treni (informazioni/sms2go, bus sostitutivi, ecc.)
3. Salita, permanenza a bordo e discesa dal treno: Puntualita (ritardi, perdita coincidenze)
* Informazioni di dettaglio del disservizio :
o Descrizione: Per motivi tuttora ignoti, il treno 2145 era annunciato in ritardo di 35'. I passeggeri in attesa sono stati dirottati sul treno 20225, anch'esso in forte ritardo, che lo ha preceduto. La composizione del treno era ridotta, tanto che gia a partire da Sesto Calende numerosi viaggiatori affollavano i corridoi in piedi. Il treno ha effettuato tutte le fermate, eccetto Vilklapizzone, giungendo a Porta Garibaldi alle ore 8.54, in ritardo di 41 minuti sull'orario del 20225 e di 19 minuti sull'orario del 2145. Nessuna informazione da parte del personale di bordo, nessun controllo dei biglietti. Stato di pulizia delle carrozze vergognoso. Il servizio SMStogo a cui mi sono regolarmente iscritto non e mai entrato in funzione.
martedì 19 agosto 2008
Reclamo del 19 agosto
Egregio Sig. Valeri, rispondiamo al Suo reclamo del 19 agosto c.a. esprimendoLe il nostro rammarico per i disagi manifestati.Per Sua conoscenza, Le elenchiamo quanto rilevato dal nostro sistema automatico dell'andamento della circolazione:il treno R. 20238 il giorno 19/08 risulta soppresso a causa di un guasto al locomotore e sostituito dal treno R. 20240.Il treno R. 20240 il giorno 19/08 risulta partito dalla stazione di Milano Porta Garibaldi con 14 minuti di ritardo a causa di un blocco alle porte.In merito alla scarsa e intempestiva informazione, abbiamo inoltrato copia della segnalazione alla Società R.F.I. responsabile dell'informazione visiva e sonora nelle stazioni, al fine di sollecitare una informazione più precisa, puntuale e tempestiva.In merito alla scarsa pulizia riscontrata sui nostri treni , non possiamo che confermare la veridicità di quanto da Lei comunicato e siamo pienamente coscienti che la pulizia è uno degli elementi che concorrono a garantire al cliente un servizio soddisfacente. Abbiamo infatti esso in atto attenzioni importanti nel settore ma non siamo riusciti ad ottenere i risultati sperati. E' per questo motivo che abbiamo provveduto ad indire una nuova gara di appalto e speriamo di ottenere risultati migliori al più presto. Tutte le segnalazioni che la nostra Clientela ci trasmette per evidenziare carenza di pulizia, su un certo treno un certo giorno, vengono inviate al settore "Pulizie" di questa Direzione per le necessarie azioni correttive.
Comprendendo la situazione di disagio da Lei manifestata e confermandoLe il nostro impegno per il miglioramento del servizio, Le giungano i nostri migliori saluti.
Rapporti con la Clientela.
VRLina
cdg.
Comprendendo la situazione di disagio da Lei manifestata e confermandoLe il nostro impegno per il miglioramento del servizio, Le giungano i nostri migliori saluti.
Rapporti con la Clientela.
VRLina
cdg.
mercoledì 2 luglio 2008
Megareclamone cumulativo
Da: Davide Valeri [mailto:davide.valeri@ilgiornale.it]
Inviato: mercoledì 2 luglio 2008 11.04
A: 'rapclientela.pi@trenitalia.it'; 'rapclientela.lo@trenitalia.it';
'presidente@regione.piemonte.it'; 'assessore.trasporti@regione.piemonte.it';
'presidenza@postacert.regione.lombardia.it';
'infrastrutture_e_mobilita@postacert.regione.lombardia.it';
'regionali_in_treno@regione.lombardia.it';
'dtt.dgtfe@infrastrutturetrasporti.it';
'segr.tif@infrastrutturetrasporti.it'; 'ursf@infrastrutturetrasporti.it'
Oggetto: Asse ferroviario Piemonte-Lombardia
Priorità: Alta
Ferrovie dello Stato
Direzione Regionale Piemonte
rapclientela.pi@trenitalia.it
Direzione Regionale Lombardia
rapclientela.lo@trenitalia.it
Regione Piemonte
Al Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso
presidente@regione.piemonte.it All'Assessore ai Trasporti della Regione
Piemonte, Daniele Borioli assessore.trasporti@regione.piemonte.it
Regione Lombardia
Al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni
presidenza@postacert.regione.lombardia.it
All'Assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia,
Raffaele Cattaneo infrastrutture_e_mobilita@postacert.regione.lombardia.it
regionali_in_treno@regione.lombardia.it
Ministero dei Trasporti:
Direzione generale per il trasporto ferroviario, Enrico Finocchi
dtt.dgtfe@infrastrutturetrasporti.it
Direzione generale del trasporto pubblico locale, Virginio Di Giambattista
segr.tif@infrastrutturetrasporti.it
Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari, Enzo Celli
ursf@infrastrutturetrasporti.it
Visto l'insostenibile peggioramento delle condizioni del trasporto ferroviario sull'asse Domodossola-Arona-Milano di queste settimane, ricorro alle SS.VV. per segnalare una situazione che coinvolge quotidianamente migliaia di pendolari. Inutili le segnalazioni a Ternitalia, e altrettanto efficaci i reclami e le richieste di informazioni inoltrate attraverso il sito Internet istituzionale.
Un esempio su tutti il treno regionale 2145 in partenza da Domodossola alle 6.55 e con arrivo a Milano Porta Garibaldi previsto per le 8.35. Con l'entrata in vigore del nuovo orario estivo, la conclamata ottimizzazione si è tradotta in un costante ritardo all'arrivo di oltre 20'. Oggi stesso l'apertura delle porte a Milano è scattata alle 8.58. Per un lavoratore con obbligo di presenza, una vergognosa tassa secca di un'ora di stipendio al giorno. In compenso, il convoglio viaggiava affollatissimo, grazie ad una composizione ridotta di numerose carrozze: da Gallarate solo posti in piedi. Naturalmente, l'impianto di condizionamento non era funzionante, ed i finestrini bloccatissimi, in forza della presenza del climatizzatore stesso.
Non è da meno il treno regionale 20238, in partenza da Milano Porta Garibaldi alle 17.55 e annunciato a Domodossola alle 20.00. In questo caso, è da segnalare un numero minimo di 4 carrozze fuori servizio in coda al convoglio ogni giorno, che pertanto obbligano i passeggeri a percorrere a piedi buona parte del marciapiede prima di poter accedere ai vagoni. La domanda spontanea, a cui nè il personale viaggiante, nè il servizio reclami Trenitalia ha sinora dato risposte credibili, è: quanto costa questa quotidiana passeggiata inutile, o meglio, qual'è il costo chilometrico di esercizio per far viaggiare una carrozza vuota sulla tratta Milano-Domodossola? Mi si è detto che il personale viaggiante non è sempre in numero sufficiente all'utilizzo in sicurezza di tutte le vetture; ma di chi è la responsabilità di assegnare ad un treno pendolari un equipaggio insufficiente a garantirne la composizione?
Per tornare alla questione particolarmente attuale della climatizzazione, mi limito ad allegare due immagini da me scattate il 24 giugno scorso, al quadro di comando degli impianti di climatizzazione di due carrozze consecutive del suddetto treno 20238. La temperatura rilevata è di 42,5°C in un caso, per toccare un record di 43,5°C nel secondo, mentre le bocchette dell'impianto proseguono imperterrite ad emettere... aria rovente, ebbene sì, riscaldamento acceso.
Infine, la farsa della comunicazione al pubblico. Ho assistito all'annuncio della soppressione di treni un quarto d'ora dopo l'orario di partenza.
Meglio ancora, la posticipazione dell'annuncio a dopo l'orario di partenza del treno successivo ("Ha tre carrozze in meno, è troppo affollato, se vanno a prendere quello succede un casino" le conversazioni in cabina, ah, avessi avuto un registratore...). La buona pratica di annunciare tempestivamente gli inconvenienti, mettendo i viaggiatori in grado di decidere autonomamente il da farsi, è pratica costantemente (e talvolta deliberatamente) disattesa.
Chiedo pertanto alle Ss.VV. di procedere con rigore ad una costante e puntuale verifica del rispetto degli standard minimi prevsiti dal contratto di servizio, nonchè all'applicazione di sanzioni e penali capaci di rendere diseconomica la scriteriata scelta di privilegiare alcuni itinerari ed alcune formule tariffarie più lucrose a discapito e nel totale sconsolante disprezzo di chi utilizza quotidianamente le ferrovie davvero come servizio pubblico. Un equilibrio, quello tra conti aziendali e natura di pubblica utilità, che Ferrovie dello Stato non sermbra in grando, nemmeno a livello locale, di cercare autonomamente. Anche dal punto di vista dell'eventuale privilegio alle tratte da valorizzare, anche in questo caso la situazione ha dell'assurdo: sarebbero questi i treni da consigliare ai turisti stranieri in viaggio da Milano e dagli aeroporti lombardi verso i laghi (Arona, Stresa, Verbania, Orta)?.
Vi è inoltre un aspetto economico, che coinvolge anche le amministrazioni pubbliche. Infatti, per la tratta più frequentata (Arona-Milano) non è previsto il cosiddetto "bonus pendolari", grazie ad una singolare caratteristica della stazione di Arona. Tale stazione è... semovente.
Infatti, quando si tratta di applicare le tariffe, Arona si trasferisce magicamente in... Lombardia, consentendo all'azienda di esigere i più lauti prezzi della regione ferroviaria lombarda. Ma, al momento di chiedere il bonus, magicamente la città di San Carlo compie un balzo e torna al di là del Ticino, ossia in Piemonte: giusto in tempo per negare il bonus, visto che il treno, pur classificato dall'orario come "regionale", compie una tratta interregionale, tra Piemonte e Lombardia. Cornuti e mazziati, insomma.
Certo di un Vostro interessamento, ringrazio... 'sulla fiducia', e porgo i più cordiali saluti
Inviato: mercoledì 2 luglio 2008 11.04
A: 'rapclientela.pi@trenitalia.it'; 'rapclientela.lo@trenitalia.it';
'presidente@regione.piemonte.it'; 'assessore.trasporti@regione.piemonte.it';
'presidenza@postacert.regione.lombardia.it';
'infrastrutture_e_mobilita@postacert.regione.lombardia.it';
'regionali_in_treno@regione.lombardia.it';
'dtt.dgtfe@infrastrutturetrasporti.it';
'segr.tif@infrastrutturetrasporti.it'; 'ursf@infrastrutturetrasporti.it'
Oggetto: Asse ferroviario Piemonte-Lombardia
Priorità: Alta
Ferrovie dello Stato
Direzione Regionale Piemonte
rapclientela.pi@trenitalia.it
Direzione Regionale Lombardia
rapclientela.lo@trenitalia.it
Regione Piemonte
Al Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso
presidente@regione.piemonte.it All'Assessore ai Trasporti della Regione
Piemonte, Daniele Borioli assessore.trasporti@regione.piemonte.it
Regione Lombardia
Al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni
presidenza@postacert.regione.lombardia.it
All'Assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia,
Raffaele Cattaneo infrastrutture_e_mobilita@postacert.regione.lombardia.it
regionali_in_treno@regione.lombardia.it
Ministero dei Trasporti:
Direzione generale per il trasporto ferroviario, Enrico Finocchi
dtt.dgtfe@infrastrutturetrasporti.it
Direzione generale del trasporto pubblico locale, Virginio Di Giambattista
segr.tif@infrastrutturetrasporti.it
Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari, Enzo Celli
ursf@infrastrutturetrasporti.it
Visto l'insostenibile peggioramento delle condizioni del trasporto ferroviario sull'asse Domodossola-Arona-Milano di queste settimane, ricorro alle SS.VV. per segnalare una situazione che coinvolge quotidianamente migliaia di pendolari. Inutili le segnalazioni a Ternitalia, e altrettanto efficaci i reclami e le richieste di informazioni inoltrate attraverso il sito Internet istituzionale.
Un esempio su tutti il treno regionale 2145 in partenza da Domodossola alle 6.55 e con arrivo a Milano Porta Garibaldi previsto per le 8.35. Con l'entrata in vigore del nuovo orario estivo, la conclamata ottimizzazione si è tradotta in un costante ritardo all'arrivo di oltre 20'. Oggi stesso l'apertura delle porte a Milano è scattata alle 8.58. Per un lavoratore con obbligo di presenza, una vergognosa tassa secca di un'ora di stipendio al giorno. In compenso, il convoglio viaggiava affollatissimo, grazie ad una composizione ridotta di numerose carrozze: da Gallarate solo posti in piedi. Naturalmente, l'impianto di condizionamento non era funzionante, ed i finestrini bloccatissimi, in forza della presenza del climatizzatore stesso.
Non è da meno il treno regionale 20238, in partenza da Milano Porta Garibaldi alle 17.55 e annunciato a Domodossola alle 20.00. In questo caso, è da segnalare un numero minimo di 4 carrozze fuori servizio in coda al convoglio ogni giorno, che pertanto obbligano i passeggeri a percorrere a piedi buona parte del marciapiede prima di poter accedere ai vagoni. La domanda spontanea, a cui nè il personale viaggiante, nè il servizio reclami Trenitalia ha sinora dato risposte credibili, è: quanto costa questa quotidiana passeggiata inutile, o meglio, qual'è il costo chilometrico di esercizio per far viaggiare una carrozza vuota sulla tratta Milano-Domodossola? Mi si è detto che il personale viaggiante non è sempre in numero sufficiente all'utilizzo in sicurezza di tutte le vetture; ma di chi è la responsabilità di assegnare ad un treno pendolari un equipaggio insufficiente a garantirne la composizione?
Per tornare alla questione particolarmente attuale della climatizzazione, mi limito ad allegare due immagini da me scattate il 24 giugno scorso, al quadro di comando degli impianti di climatizzazione di due carrozze consecutive del suddetto treno 20238. La temperatura rilevata è di 42,5°C in un caso, per toccare un record di 43,5°C nel secondo, mentre le bocchette dell'impianto proseguono imperterrite ad emettere... aria rovente, ebbene sì, riscaldamento acceso.
Infine, la farsa della comunicazione al pubblico. Ho assistito all'annuncio della soppressione di treni un quarto d'ora dopo l'orario di partenza.
Meglio ancora, la posticipazione dell'annuncio a dopo l'orario di partenza del treno successivo ("Ha tre carrozze in meno, è troppo affollato, se vanno a prendere quello succede un casino" le conversazioni in cabina, ah, avessi avuto un registratore...). La buona pratica di annunciare tempestivamente gli inconvenienti, mettendo i viaggiatori in grado di decidere autonomamente il da farsi, è pratica costantemente (e talvolta deliberatamente) disattesa.
Chiedo pertanto alle Ss.VV. di procedere con rigore ad una costante e puntuale verifica del rispetto degli standard minimi prevsiti dal contratto di servizio, nonchè all'applicazione di sanzioni e penali capaci di rendere diseconomica la scriteriata scelta di privilegiare alcuni itinerari ed alcune formule tariffarie più lucrose a discapito e nel totale sconsolante disprezzo di chi utilizza quotidianamente le ferrovie davvero come servizio pubblico. Un equilibrio, quello tra conti aziendali e natura di pubblica utilità, che Ferrovie dello Stato non sermbra in grando, nemmeno a livello locale, di cercare autonomamente. Anche dal punto di vista dell'eventuale privilegio alle tratte da valorizzare, anche in questo caso la situazione ha dell'assurdo: sarebbero questi i treni da consigliare ai turisti stranieri in viaggio da Milano e dagli aeroporti lombardi verso i laghi (Arona, Stresa, Verbania, Orta)?.
Vi è inoltre un aspetto economico, che coinvolge anche le amministrazioni pubbliche. Infatti, per la tratta più frequentata (Arona-Milano) non è previsto il cosiddetto "bonus pendolari", grazie ad una singolare caratteristica della stazione di Arona. Tale stazione è... semovente.
Infatti, quando si tratta di applicare le tariffe, Arona si trasferisce magicamente in... Lombardia, consentendo all'azienda di esigere i più lauti prezzi della regione ferroviaria lombarda. Ma, al momento di chiedere il bonus, magicamente la città di San Carlo compie un balzo e torna al di là del Ticino, ossia in Piemonte: giusto in tempo per negare il bonus, visto che il treno, pur classificato dall'orario come "regionale", compie una tratta interregionale, tra Piemonte e Lombardia. Cornuti e mazziati, insomma.
Certo di un Vostro interessamento, ringrazio... 'sulla fiducia', e porgo i più cordiali saluti
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